Nelle città che sono coperte da questo mezzo trasmissivo è possibile disporre di una velocissima connessione che non subisce nessun tipo di interferenze elettromagnetiche in quanto l’informazione viaggia codificata sotto forma di luce (fotoni) e non come corrente elettrica.
Le fibre sono composte da un nucleo (core) e da uno strato riflettente esterno (cladding); fasci di più fibre sono poi racchiusi da una guaina morbida e da una ulteriore protezione rigida.
Esistono due tipi di fibra:
le fibre multimodali hanno un diametro di circa 60 micron, che permette a più fasci luminosi di viaggiare contemporaneamente a diverse lunghezze d’onda venendo continuamente riflesse dal cladding; la larghezza di banda è di circa 2,5 Gbps.
le fibre monomodali hanno un diametro di circa 10 micron, ovvero la lunghezza d’onda della luce, che dunque rimane intrappolata all’interno del nucleo senza mai rimbalzare; l’unico fascio di luce consentito dispone di una larghezza di banda che può superare i 10 Gbps (circa 20 volte superiore a quella del cavo in rame).
Il trasmettitore effettua la traduzione elettrico-luminosa utilizzando un diodo LED (Light Emitting Diode, diodo a emissione di luce) nel caso di fibre multimodali, oppure un più costoso diodo laser monocromatico (LASER vuol dire Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation, ovvero amplificazione della luce tramite emissione stimolata di radiazioni) nel caso delle fibre monomodali; viceversa il ricevente deve effettuare la codifica inversa, da ottica ad elettrica, utilizzando un fotodiodo.
In Italia il servizio di connessione ad Internet mediante la fibra ottica è offerto dalla ditta FastWeb e permette di raggiungere velocità di 10 Mbps sia in upload che in download; per la maggior parte delle offerte la tarrifazione è flat, ovvero non si pagano costi aggiuntivi né per il tempo di collegamento né per la quantità di dati trasmessi.
Anni fa Telecom Italia aveva avviato il progetto SOCRATE (Sviluppo Ottico-Coassiale della Rete d’Accesso Telecom) per la cablatura in fasci di fibra ottica delle 60 principali città italiane; tale progetto è poi stato sospeso non appena si è dimostrato che con i protocolli di tipo DSL è possibile raggiungere velocità paragonabili sul normale doppino telefonico senza investire somme ingenti.
Le infrastrutture create da Telecom Italia sono state successivamente cedute proprio a FastWeb che offre quindi la connessione in fibra nelle 6 città di Milano, Roma, Bologna, Torino, Napoli e Genova.